Tauf Khamitov, una vita per lo sport: da atleta a imprenditore

Tauf Khamitov arriva da Omsk, in Siberia, e per i primi trent’anni della sua vita ha fatto soprattutto sci di fondo. Ora, insieme a sua moglie Valentina Vanzetti, si occupa della loro ditta KV2, a Dongio in Valle di Blenio, che costruisce bastoni da sci di fondo e nordic walking considerati tra i migliori al mondo.Come hobby, dice lui, commenta le gare di sci di fondo per Rsi La2.

Nel piccolo paese di Dongio, nel cuore della Valle di Blenio, sembra esserci tutto: ci sono il fiorista, il supermercato, il negozio gourmet, la farmacia, il veterinario, il medico, la bottega dell’artigianato e il campo sportivo, il fisioterapista, l’osteria, il bar, la scuola di ballo, il centro giovanile e… una fabbrica di bastoni da sci. Da vent’anni infatti la Valle del Sole mette sul mercato internazionale bastoni per chi fa sci di fondo e nordic walking. Ad avviarla è un uomo che viene da lontano, arrivato lui stesso come sportivo professionista nello sci di fondo: Tauf Khamitov, siberiano, che non dice la sua età, ma semplicemente: “Ho già vissuto tre o quattro vite”.

Come si forgia il corpo

Tauf è nato a Omsk, a tre ore di fuso orario da Mosca, proseguendo verso Est. È nato in una famiglia modesta, dice, ed è cresciuto in un contesto capace di dargli un’educazione equilibrata. «Sono contento del fatto che i miei genitori ci tenessero tanto ai nostri studi: non in tutte le famiglie è così. Durante la mia infanzia è successa una cosa che io non chiamo caso, perché il caso non esiste. Un’occasione. È stata l’occasione dello sci di fondo. È stato come trovare il pezzo mancante del puzzle: un vuoto che si è riempito da quello sport. Per me lo sci di fondo è stato un mezzo per imparare tante cose in ambiti diversi, da quello relazionale a quello disciplinare».

Con lo sport si impara prima di tutto a socializzare con i compagni di squadra, a lavorare in gruppo, essendo singolo e anche parte di un tutto. Si impara a gareggiare, a perdere e a vincere; in altre parole si inizia a “gestire il proprio capitale personale”. Per Tauf Khamitov questo è ciò che di più importante dà un’educazione sportiva. «E poi mi ha insegnato la disciplina: alzarsi, mangiare, allenarsi, avere cura del proprio corpo, andare a dormire, tutto a orari e dosi regolari. Il corpo, istruito con questi accorgimenti, poi è pronto per essere educato».

Nascita di una fabbrica

Grazie allo sci di fondo, a 26 anni, il giovane atleta si è trovato in Svizzera, mentre girava con la squadra nazionale russa. E ha deciso di restarci. Durante una gara a Campra, infatti, ha conosciuto Valentina, ora sua moglie e prezioso pilastro della KV2, l’impresa che gestiscono insieme. «Approfondire la mia conoscenza dell’Europa è stato come se si riempisse un altro pezzo di puzzle. La mentalità occidentale ha aggiunto una visione razionale al mio modo di vivere, lavorare, interagire». Poi sorride: «Mi sembra di aver già vissuto tre o quattro vite. Dall’Unione Sovietica all’Europa, dalla Svizzera alla vita vallerana… sono tutti modi diversi di pensare e di agire e mi piace sapere che riesco a trovare comunicazione ovunque».

Tauf è diventato allenatore della Federazione ticinese di sci di fondo e ha insegnato come docente di ginnastica a Bellinzona. Poi, verso la fine degli anni Novanta, gli è giunta l’idea di avviare un’impresa nel mondo degli articoli sportivi. Ha avuto, come dice lui, una ‘visione commerciale’ e il lavoro ha preso il via in un magazzino affittato a Olivone. Tauf conosceva i prodotti e il giro, la società ha cominciato subito ad andare bene e dopo un po’ si sono trasferiti a Dongio, nello stesso stabile dove un tempo si confezionavano le camicie Fehlmann. Oggi l’azienda di Tauf e di sua moglie Valentina sponsorizza i grandi campioni come Dario Cologna e vende i suoi prodotti in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.

Valle del Sole e pianta di mele

«Mi piace qui: l’offerta di vita è eccezionale, è un posto pulito, facilmente accessibile, tranquillo, ma soprattutto la gente è simpatica ed è questo che più conta, perché sono le persone che rendono un posto piacevole da vivere», afferma Khamitov.

Vorrei continuare a parlare ma sono quasi le 10.15 del mattino e a quell’ora ogni giorno lo staff della KV2 si riunisce nella cucina per bere un caffè, mangiare una fetta di torta e discutere del lavoro da svolgere. Gli chiedo ancora se ha avuto bisogno di coraggio per lanciarsi in ogni nuova avventura: «L’importante secondo me è vivere non pretendendo che gli altri ti diano qualche cosa, ma piuttosto prendendo da te stesso la responsabilità di ciò che ti viene offerto. Ognuno costruisce la propria storia, o il proprio puzzle: se riesce a farlo con equilibrio, trova la serenità… e non c’è nulla di meglio. Guarda per esempio nella natura: hai visto come è sereno un albero da frutto in autunno? Per tutta l’estate ha prodotto e ha donato secondo le sue possibilità, e ora è pronto per l’inverno».

AUTORE
Sara Rossi Guidicelli

PUBBLICAZIONE
Ticino7

DATA DI PUBBLICAZIONE
19 Novembre 2019

Nessun commento

Lascia un commento